Gabriele Nigro
Scritto da Gabriele Nigro · Analista di Trading
Santiago Schwarzstein
Verificato da Santiago Schwarzstein · Editor di Contenuti
Pubblicato il 13 luglio 2026Aggiornato il 3 agosto 2026
CriptovalutePrincipiante6 min di lettura

Altcoin season: cos'è, come riconoscerla e strategie per il trader retail

Guida editoriale all'altcoin season: definizione, indicatori chiave, allocazione del portafoglio, timing di entry e exit e vincoli di leva ESMA per il trader retail italiano.

L'Altcoin Season Index: metriche e soglie di attivazione

L'Altcoin Season Index da 0 a 100 con la soglia di altseason a 75 e quella di Bitcoin season a 25

L'Altcoin Season Index misura se il mercato è in altcoin season confrontando la performance delle prime 100 criptovalute per capitalizzazione (esclusi Bitcoin e le stablecoin) rispetto a Bitcoin sugli ultimi 90 giorni. L'indice, pubblicato da dashboard di dati on-chain, restituisce un valore da 0 a 100 e attiva il segnale di altseason quando almeno il 75% di quelle altcoin batte il rendimento di BTC nel periodo. Sotto 25 il mercato è in Bitcoin season.

La soglia del 75% non è arbitraria: rappresenta una rotazione ampia del capitale, non un rally isolato di poche monete a piccola capitalizzazione. Quando l'indice supera 75, la fase è già in corso da settimane, e la parte più esplosiva del movimento è probabilmente già stata prezzata. Combinare l'indice con la dominance di Bitcoin e i volumi settimanali riduce il rischio di entrare vicino al picco.

Un limite dell'indice va tenuto presente: guarda indietro di 90 giorni, quindi descrive quello che è già successo e non quello che sta per succedere. Il valore che leggi oggi riassume un trimestre, e per costruzione si accende tardi e si spegne tardi. Aggiungi che il paniere sono le prime 100 per capitalizzazione, un elenco che cambia nel tempo: monete entrate da poco in classifica dopo una corsa violenta gonfiano la lettura, mentre progetti usciti dal paniere smettono di pesare. È uno strumento di conferma, non un segnale di ingresso.

Dominance di Bitcoin e indicatori chiave per riconoscere l'altseason

La dominance di Bitcoin che scende attraverso le soglie del 55% e del 50%, da leggere insieme alla capitalizzazione totale

La dominance di Bitcoin, cioè la percentuale della capitalizzazione totale del mercato crypto detenuta da BTC, è l'indicatore primario per identificare l'inizio dell'altseason. Quando la dominance scende in modo persistente sotto il 55%, con volumi crescenti sulle altcoin, il capitale si sta ruotando verso le alternative. Uno scivolamento sotto il 50% ha storicamente accompagnato le fasi più intense di rotazione, come nel 2017 e nel 2021.

Accanto alla dominance, tre indicatori affinano la lettura: il rapporto ETH/BTC, che tende a salire prima delle altcoin a media capitalizzazione, i volumi di scambio settimanali sugli exchange centralizzati, e il funding rate dei mercati perpetui, un costo periodico pagato tra posizioni long e short che segnala l'eccesso di leva. Un funding rate persistentemente positivo su molte altcoin indica euforia e aumenta il rischio di correzione improvvisa. Nessuno di questi indicatori è sufficiente da solo: la conferma multipla riduce i falsi segnali.

Sulla dominance vale una precisazione che ne cambia la lettura: è un rapporto, quindi può scendere per due ragioni opposte. Se le altcoin salgono più di Bitcoin la dominance cala e la rotazione è reale; ma cala anche quando Bitcoin scende più delle altre, il che in un mercato in ribasso non è affatto un segnale di altseason. Guarda quindi la dominance insieme alla capitalizzazione totale: in calo con capitalizzazione in crescita indica rotazione, in calo con capitalizzazione in contrazione indica soltanto che sta scendendo tutto.

IndicatoreCosa misuraSegnale di rotazioneAttenzione
Dominance di BitcoinQuota di BTC sulla capitalizzazione totaleDiscesa persistente sotto il 55%Scende anche quando cala tutto il mercato
Rapporto ETH/BTCForza di Ethereum rispetto a BitcoinSalita che anticipa le mid-capNon dice nulla sulle small-cap
Volumi settimanaliScambi sugli exchange centralizzatiCrescita sulle altcoinGonfiati da poche monete in corsa
Funding rate dei perpetuiCosto pagato fra posizioni long e shortPositivo su molte altcoinSe persiste segnala euforia e rischio di correzione

Strategie di diversificazione del portafoglio durante l'altseason

Portafoglio diversificato in tre segmenti: Bitcoin ancora, altcoin mid-cap fondamentali, progetti emergenti speculativi

Durante l'altseason, diversifica tra categorie di altcoin anziché concentrarti su singoli nomi, riducendo il rischio idiosincratico, cioè quello legato al singolo progetto. Un'allocazione prudente mantiene Bitcoin come ancora del portafoglio, espone al beta di mercato tramite altcoin di media capitalizzazione con fondamentali verificabili, e riserva una quota limitata a scommesse più speculative su progetti emergenti.

SegmentoAllocazioneRuolo nel portafoglio
Bitcoin30-40%Ancora, minor drawdown relativo
Altcoin large cap (ETH, SOL, top 10)25-30%Beta di mercato
Categorie tematiche (DeFi, Layer 2, AI)20-25%Esposizione settoriale diversificata
Small cap speculative10-15%Rischio asimmetrico controllato
Stablecoin (cash operativo)5-10%Munizioni per correzioni

La diversificazione per categoria protegge da un crollo settoriale: se il tema AI si sgonfia, l'esposizione DeFi o Layer 2 può assorbire parte della perdita. Il ribilanciamento periodico, ogni 4 o 8 settimane, cristallizza i guadagni delle categorie sovraperformanti e ricompra quelle scese, riducendo la dipendenza dal timing perfetto.

Nel decidere le quote, parti dalla perdita che sei disposto a subire e non dal rendimento che speri. Una quota speculativa ha senso solo se puoi vederla azzerarsi senza che il portafoglio complessivo esca dai tuoi limiti: se la fetta in progetti emergenti andasse a zero, quella è la perdita massima su quella parte, e va confrontata con quanto sei disposto a perdere in totale. Considera poi che la diversificazione fra altcoin è meno efficace di quanto sembri, perché in una correzione le correlazioni salgono e i progetti scendono quasi tutti insieme, a prescindere dal settore.

Psicologia del trading e gestione del FOMO durante l'altseason

L'altseason amplifica il FOMO, la paura di restare fuori dal rialzo, perché i guadagni a doppia cifra giornaliera creano pressione a inseguire prezzi già estesi. La difesa comportamentale si costruisce prima dell'inizio del ciclo: regole scritte di entry e exit, dimensione massima per posizione, e divieto personale di aumentare la leva sopra il cap ESMA di 1:2 sulle criptovalute per clienti retail UE. La psicologia del trading e il controllo emotivo sono fondamentali per evitare decisioni impulsive durante le fasi di euforia di mercato.

Secondo la revisione dell'intervento del prodotto pubblicata da ESMA, tra il 74 e l'89% dei conti retail in CFD perde denaro nel periodo di osservazione, con la volatilità speculativa come fattore aggravante. Tenere un diario delle operazioni e imporre una pausa di 24 ore prima di ogni acquisto fuori piano riduce le decisioni impulsive.

Una regola che funziona meglio delle buone intenzioni è decidere in anticipo cosa non farai. Scrivi prima dell'inizio del ciclo l'elenco delle azioni vietate, per esempio comprare una moneta che non era nella tua lista, aumentare la size dopo tre operazioni vincenti, o rientrare entro quarantotto ore su un asset appena venduto in profitto. Un divieto scritto è più facile da rispettare di un obiettivo, perché non richiede di valutare nulla nel momento in cui sei meno lucido. Rileggere l'elenco a mercato chiuso, invece che mentre i prezzi corrono, è parte della regola.

Timing di entry e exit: quando vendere durante l'altseason

L'entry più difendibile coincide con dominance di Bitcoin sotto il 55% in trend discendente e Altcoin Season Index in salita sopra 60, prima che raggiunga il picco. L'exit strategico si attiva su tre segnali: dominance di BTC che risale sopra il 60%, indice che scende sotto 50 dopo aver toccato 90, oppure raggiungimento del target di profitto scritto a inizio ciclo. Riconoscere i pattern Testa e Spalle e altri segnali tecnici aiuta a identificare i punti di inversione con maggiore precisione.

Molti trader retail non fissano un prezzo di uscita in anticipo e trasformano guadagni non realizzati in perdite durante la correzione. Una tecnica pratica è la vendita a scaglioni: liquidare il 25% della posizione a ogni raddoppio di prezzo, così una parte del capitale è già protetta quando arriva l'inversione. Lo stop loss, l'ordine automatico che chiude la posizione a un prezzo predefinito, va aggiornato al rialzo man mano che il prezzo sale, tecnica nota come trailing stop.

La vendita a scaglioni funziona solo se le soglie sono fissate prima e non spostate dopo. L'errore ricorrente è alzare l'obiettivo appena il prezzo lo raggiunge, con la motivazione che il movimento sembra ancora forte: a quel punto non hai più un piano, hai una speranza. Definisci i livelli in anticipo e, se vuoi lasciare spazio a una corsa più lunga, mettilo nel piano fin dall'inizio, per esempio tenendo una quota residua senza obiettivo ma protetta da uno stop dinamico. La differenza è che nel primo caso decidi a freddo, nel secondo sotto pressione.

Volatilità, rischi e impatto della regolamentazione europea

Durante l'altseason la volatilità intraday delle altcoin a media e piccola capitalizzazione può oscillare tra il 20 e il 50%, con drawdown, cioè discese da un massimo di capitale al minimo successivo, che superano il 70% nelle correzioni finali. La regolamentazione ESMA per clienti retail UE fissa la leva massima a 1:2 sulle criptovalute tramite CFD, un vincolo che riduce il potenziale speculativo ma protegge da liquidazioni catastrofiche viste su piattaforme non regolate.

ESMA, 2018: Tra il 74 e l'89% dei conti retail perde denaro nel trading di CFD, con volatilità e leva come fattori principali dell'esito negativo.

CONSOB, come autorità di vigilanza dello Stato membro ospitante, monitora l'operatività dei broker europei che servono clienti italiani in regime di passaporto MiFID II. Il trader retail italiano che opera tramite CFD su altcoin ha protezione da saldo negativo obbligatoria, ma resta esposto a spread ampi e swap notturni che erodono le posizioni tenute per settimane. Per operare sulle altcoin con i CFD servono intermediari regolamentati: confronta le opzioni tra i broker recensiti.

C'è un costo che l'altseason rende particolarmente concreto e che spesso si scopre a posteriori: la fiscalità. In Italia la permuta fra cripto attività diverse è un evento fiscalmente rilevante, quindi ruotare da una moneta all'altra durante la rotazione genera plusvalenze da dichiarare anche senza mai tornare in euro. Chi fa decine di scambi in poche settimane si ritrova una contabilità lunga da ricostruire e un'imposta dovuta su guadagni che nel frattempo il mercato può aver riassorbito. Tenere traccia di ogni operazione mentre la fai, e conoscere le regole sulla tassazione delle criptovalute prima di cominciare, costa molto meno che ricostruire tutto a dichiarazione aperta.

Punti chiave

  • L'altcoin season si conferma quando l'Altcoin Season Index supera 75 e la dominance di Bitcoin scende sotto il 55%.
  • Diversificare per categoria (DeFi, Layer 2, AI) riduce il rischio idiosincratico rispetto a puntare su singole altcoin.
  • Il cap ESMA di 1:2 sulla leva crypto per retail UE limita le perdite ma va integrato con stop loss e dimensionamento disciplinato.
  • L'exit a scaglioni protegge i profitti meglio di un target unico: vendere il 25% a ogni raddoppio è una regola operativa robusta.
  • Fissare regole scritte di entry ed exit prima del ciclo è la difesa più efficace contro il FOMO durante l'altseason.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra altcoin season e bull market generale?

Un bull market generale è una fase rialzista che coinvolge Bitcoin e le altcoin insieme, con Bitcoin spesso alla guida. L'altcoin season è una sotto-fase in cui le altcoin sovraperformano Bitcoin in modo statisticamente ampio, misurato da almeno il 75% delle top 100 che batte BTC su 90 giorni. Un bull market può esistere senza altseason, quando Bitcoin traina isolato.

Come posso monitorare l'Altcoin Season Index in tempo reale?

Diverse dashboard di dati on-chain e piattaforme di analisi crypto pubblicano l'indice aggiornato quotidianamente, insieme alla dominance di Bitcoin e ai volumi settoriali. Non basarti su una sola fonte: incrocia l'indice con il rapporto ETH/BTC, i funding rate dei mercati perpetui e i volumi degli exchange centralizzati per ridurre i falsi segnali.

Quali categorie di altcoin performano meglio durante l'altseason?

Storicamente le rotazioni interne all'altseason favoriscono prima Ethereum e le altcoin large cap, poi i settori tematici del ciclo (DeFi nel 2020-2021, AI e Layer 2 nei cicli più recenti) e infine le small cap speculative. Non esiste garanzia che il pattern si ripeta: ogni ciclo ha narrative diverse e chi entra tardi sulle small cap prende spesso il picco.

Quanto rischio devo assumermi durante l'altseason se sono trader retail?

Il rischio va calibrato sulla tua tolleranza personale e sul capitale che puoi permetterti di perdere. Il cap ESMA di 1:2 sulla leva crypto è un limite di legge, non un suggerimento operativo: molti trader disciplinati operano senza leva. Regole pratiche: mai più del 2% del capitale su una singola operazione, mai più del 15% in small cap speculative.

L'altcoin season è prevedibile o è completamente casuale?

Non è casuale né perfettamente prevedibile. Segue schemi ricorrenti legati alla dominance di Bitcoin, ai flussi di capitale e alla narrativa di mercato, ma il timing esatto varia a ogni ciclo. Gli indicatori quantitativi (indice, dominance, funding rate) alzano la probabilità di riconoscere la fase, non la certezza. Un approccio basato su regole batte l'intuizione nel lungo periodo.

Sugli autori

Gabriele Nigro
Gabriele NigroAnalista di Trading

Gabriele testa le piattaforme in prima persona e gestisce le nostre relazioni commerciali mantenendo una rigorosa indipendenza editoriale. Con oltre un decennio di esperienza nel trading di forex e indici, sa cosa conta quando esecuzione e affidabilità sono in gioco.

Santiago Schwarzstein
Santiago SchwarzsteinEditor di Contenuti

Santiago edita tutti i contenuti e verifica le affermazioni prima della pubblicazione, garantendo precisione e chiarezza in tutta la piattaforma. Individua contraddizioni, taglia ciò che è di troppo e elimina qualsiasi affermazione che non possa essere supportata dai dati. Funziona a caffè e mate, e ha una relazione molto seria con i segni di punteggiatura.

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