Gabriele Nigro
Scritto da Gabriele Nigro · Analista di Trading
Santiago Schwarzstein
Verificato da Santiago Schwarzstein · Editor di Contenuti
Pubblicato il 22 ottobre 2026Aggiornato il 22 ottobre 2026
Prop tradingIntermedio7 min di lettura

Quanto guadagna un prop trader: compensi reali e modelli di profitto

Compensi mensili, profit split, costi di accesso e tassazione: una lettura concreta di quanto guadagna davvero un prop trader che opera dall'Italia.

Come funziona il compenso nel prop trading

Capire quanto si guadagna davvero richiede di partire dalla meccanica dei compensi. Nel prop trading la retribuzione segue una formula semplice nella struttura e insidiosa nei dettagli, perché si basa su una quota dei profitti generati con il capitale della società, chiamata profit split. Questa quota oscilla tra il 50% e il 90% a favore del trader, con le prop firm retail più diffuse che si collocano intorno all'80%.

Il profit split si applica solo sui profitti netti del periodo di payout, di norma mensile o bisettimanale. Il capitale allocato resta di proprietà della prop firm, che affida al trader un conto, spesso in demo con copertura reale sui conti aggregati, e trattiene la propria quota prima di accreditare il saldo. In caso di mese chiuso in perdita non viene corrisposto nulla, mentre il superamento del limite di drawdown comporta la perdita stessa dell'accesso al conto; quando invece il periodo si chiude in utile, la quota spettante viene liquidata, entro un tetto implicito dato dalla dimensione del conto e dai vincoli di rischio.

Per operare con il capitale di una società, confronta le migliori prop firm e i loro modelli di valutazione.

Guadagni medi mensili e annuali nelle prop firm

Tabella comparativa di tre scenari di guadagno mensile lordo in base a capitale allocato e rendimento

I compensi reali variano in modo ampio a seconda della dimensione del conto e della costanza nei rendimenti. Un prop trader costantemente profittevole su un conto da 100.000 EUR, con un rendimento mensile netto del 3% e profit split all'80%, porta a casa circa 2.400 EUR lordi al mese. Chi gestisce conti scalati fino a 400.000 EUR mantenendo la stessa performance può superare i 9.000 EUR mensili lordi, mentre la fascia alta del settore retail si avvicina ai 15.000 EUR ed è riservata a profili con allocazione multipla e un track record pluriennale.

Nei primi dodici mesi di operatività il rendimento percentuale pesa più della dimensione del conto, perché l'allocazione iniziale raramente supera i 100.000 EUR. Si consideri un trader che genera il 5% al mese su 50.000 EUR: il suo guadagno effettivo supera quello di chi ottiene l'1% su 200.000 EUR, anche se a prima vista il capitale maggiore potrebbe suggerire il contrario.

I guadagni annuali vanno letti con cautela. ESMA, nel motivare le restrizioni sui CFD del 2018, ha rilevato che tra il 74% e l'89% dei conti retail perdeva denaro, indicando come cause la leva eccessiva, la complessità e scarsa trasparenza del prodotto e i costi che rendono il rendimento atteso strutturalmente negativo. Le prop firm reclutano dalla stessa platea, operando una selezione tramite challenge che filtra una minoranza dei candidati, cosicché la redditività annuale sostenuta resta un risultato raro nel panorama retail europeo.

Costi di accesso e commissioni delle prop firm

Tabella con costi di challenge, target di profitto e drawdown massimo per tre dimensioni di conto

La challenge, la prova a pagamento che precede l'accesso al conto finanziato, è il primo costo e varia in funzione della dimensione del conto richiesto. Un ordine di grandezza osservato sul mercato retail europeo:

Dimensione contoCosto challengeTarget di profittoDrawdown massimo
10.000 EUR50 EUR, 80 EUR8% - 10%5% - 10%
50.000 EUR250 EUR, 350 EUR8% - 10%5% - 10%
100.000 EUR500 EUR, 600 EUR8% - 10%5% - 10%
200.000 EUR1.000 EUR, 1.200 EUR8% - 10%5% - 10%

Il costo della challenge viene spesso rimborsato al primo payout quando la prova è superata, condizione che però presuppone di arrivare effettivamente al payout. Agli oneri della prova si sommano lo spread applicato dal broker interno, le commissioni per lotto su alcune classi, gli swap overnight e, in alcuni modelli, una commissione di gestione fissa sul capitale allocato. Su base annua questi costi possono assorbire tra uno e tre punti percentuali di rendimento lordo: qualora un trader puntasse al 3% mensile, la soglia reale di break even salirebbe sopra il 3,2%.

Differenze di guadagno tra le principali prop firm

Le prop firm applicano modelli diversi su tre leve:

  • profit split
  • scaling plan
  • rigidità del drawdown

Un confronto sintetico fra alcuni operatori citati più spesso dai trader italiani:

Prop firmProfit split inizialeScalingDrawdown massimo
FTMO80%, fino a 90%+25% ogni 4 mesi profittevoli10% massimo, 5% giornaliero
The5ers50%, fino a 100%Progressivo per obiettivi4% - 10%
Topstep (futures)100% sui primi 10.000 USD, poi 90%Per conti multipliTrailing drawdown
FundedNext80%, fino a 95%+25% ogni 4 mesi10% massimo, 5% giornaliero

A parità di performance, la differenza di guadagno fra due trader che operano su firm diverse può raggiungere il 40%, soprattutto per effetto dello scaling e del tipo di drawdown. Il trailing drawdown, che segue i nuovi massimi di equity, impone vincoli più stringenti rispetto al drawdown statico sul saldo iniziale e tende a interrompere prima la carriera del trader medio.

Percentuale di trader redditizi e realtà dei guadagni

Imbuto di selezione che mostra il filtro delle challenge e l'eliminazione progressiva di trader nei primi tre mesi

La redditività sostenuta nel prop trading retail resta appannaggio di una minoranza. Il filtro delle challenge, i limiti di drawdown stringenti e la pressione sui tempi di raggiungimento del target eliminano la maggior parte dei candidati nei primi tre mesi. Chi arriva alla prop firm proviene da un bacino di trader retail dove, come riportato nella sezione precedente, tra il 74% e l'89% dei conti perdeva denaro, e deve rispettare regole aggiuntive assenti sul conto personale: superare la challenge dimostra la capacità di generare un rendimento target in una finestra breve, lasciando aperta la questione della tenuta nel lungo periodo.

I guadagni veri si concentrano nei trader che restano operativi oltre il primo anno, dopo aver attraversato almeno un reset del conto e averne tratto aggiustamenti al proprio sistema.

Aspetti fiscali e guadagni netti per il trader italiano

I guadagni da prop trading sono compensi erogati da una società estera a una persona fisica per un'attività economica, e la loro qualificazione fiscale in Italia va verificata caso per caso con un commercialista. Il presente paragrafo ha natura informativa generale e non sostituisce il parere di un professionista abilitato.

L'ipotesi più ricorrente è l'inquadramento come reddito di lavoro autonomo, con apertura di partita IVA. In regime forfettario, se accessibile e fino al tetto di ricavi previsto dalla legge, l'aliquota sostitutiva è ridotta e si applica a un reddito calcolato con coefficiente di redditività, senza deduzione analitica dei costi; in regime ordinario si applica l'IRPEF a scaglioni, con aliquota marginale fino al 43% sulla fascia più alta, sul reddito netto e con contributi previdenziali separati alla gestione competente.

In termini di ordine di grandezza, il carico fiscale e contributivo complessivo per un trader autonomo in regime ordinario può ridurre il lordo del 35%-45%, mentre il forfettario comprime la riduzione a cifre inferiori ma presuppone requisiti di accesso che vanno verificati ogni anno.

Rischi finanziari e psicologici che erodono i profitti

Il guadagno atteso del prop trader va corretto per due costi che le tabelle non mostrano, legati rispettivamente alle challenge fallite e alla pressione dei limiti di drawdown. Ogni tentativo di challenge fallito rappresenta denaro uscito senza contropartita, e la ripetizione delle prove costituisce il modo più comune in cui un trader brucia più capitale di quanto ne guadagnerebbe in sei mesi di operatività. Operare sapendo che una perdita giornaliera oltre il 5% chiude il conto spinge invece verso due errori opposti, descritti nella lista seguente.

  • ridurre eccessivamente la size, con il risultato di non raggiungere mai il target di profitto;
  • sovra esporre il conto nel tentativo di recuperare dopo una serie negativa.

Entrambi i comportamenti riducono il guadagno medio atteso.

L'erosione psicologica incide in modo concreto sul risultato: si pensi a un trader che gestisce un conto da 100.000 EUR con il 2% di drawdown ancora disponibile; le decisioni che prende differiscono da quelle di chi dispone del margine pieno, anche a parità di setup tecnico, e lo scarto si riflette nel saldo di fine mese.

Per un esempio concreto di regole di challenge e payout, vedi la nostra recensione di E8 Markets.

Punti chiave

  • Il compenso del prop trader è una percentuale dei profitti (50%-90%, in media 80% nel retail), non uno stipendio fisso.
  • Un trader costantemente profittevole su un conto da 100.000 EUR, con rendimento mensile netto del 3% e split all'80%, porta a casa circa 2.400 EUR lordi al mese.
  • Le challenge costano da 50 EUR a oltre 1.000 EUR in base alla dimensione del conto e vengono rimborsate solo al primo payout.
  • Scaling plan e tipo di drawdown (statico o trailing) possono generare differenze di guadagno fino al 40% a parità di performance.
  • In Italia i compensi vanno inquadrati fiscalmente caso per caso con un professionista: in regime ordinario IRPEF marginale fino al 43% più contributi.

Domande frequenti

Quanto guadagna mediamente un prop trader al mese?

Un prop trader retail che gestisce un conto da 100.000 EUR con rendimento mensile netto del 3% e profit split dell'80% guadagna circa 2.400 EUR lordi al mese. La fascia tra 2.000 EUR e 15.000 EUR copre quasi tutti i profili attivi nel settore europeo, con la parte alta riservata a chi gestisce più conti scalati e mantiene performance stabili da anni.

Quali sono i costi nascosti che riducono i guadagni nel prop trading?

Oltre al costo della challenge, incidono spread interni al broker della prop firm, commissioni per lotto su alcune classi, swap overnight sulle posizioni tenute oltre la chiusura di sessione e, in certi modelli, una commissione di gestione fissa. Su base annua questi oneri possono assorbire tra uno e tre punti percentuali di rendimento lordo e alzare la soglia reale di break even.

È possibile guadagnare stabilmente con una prop firm?

La redditività sostenuta è una condizione di minoranza. ESMA ha rilevato che tra il 74% e l'89% dei conti retail perdeva denaro quando ha motivato le restrizioni sui CFD del 2018, e le prop firm reclutano dalla stessa platea. Superare la challenge dimostra la capacità di generare un target in una finestra breve, non la redditività su un orizzonte di anni.

Come vengono tassati i guadagni da prop trading in Italia?

La qualificazione va verificata caso per caso con un commercialista. L'ipotesi più ricorrente è il reddito di lavoro autonomo con partita IVA: in regime ordinario si applica l'IRPEF a scaglioni, con aliquota marginale fino al 43% sulla fascia più alta, più contributi previdenziali; il regime forfettario, se accessibile, usa un'aliquota sostitutiva su un reddito calcolato per coefficiente. Il contenuto ha natura informativa generale.

Qual è la percentuale di prop trader che raggiunge la redditività?

Non esiste una statistica ufficiale aggregata sulle prop firm. Il contesto quantitativo di riferimento è il dato ESMA sul retail dei CFD, dove tra il 74% e l'89% dei conti perdeva denaro al 2018. Chi accede alle prop firm viene dallo stesso bacino e affronta regole aggiuntive su drawdown e tempi: i trader redditizi oltre il primo anno di operatività sono una minoranza del campione iniziale.

Sugli autori

Gabriele Nigro
Gabriele NigroAnalista di Trading

Gabriele testa le piattaforme in prima persona e gestisce le nostre relazioni commerciali mantenendo una rigorosa indipendenza editoriale. Con oltre un decennio di esperienza nel trading di forex e indici, sa cosa conta quando esecuzione e affidabilità sono in gioco.

Santiago Schwarzstein
Santiago SchwarzsteinEditor di Contenuti

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